Dimagrire in un bite

Molti studi hanno evidenziato come il tempo dedicato alla masticazione influisce in maniera determinante sull'apporto calorico complessivo, determinando anche il raggiungimento del fisiologico senso di sazietà, con la conseguente perdita di peso. Masticare piano e bene permette al meccanismo di sazietà di funzionare correttamente. Tuttavia il meccanismo di sazietà non entra in funzione appena ingeriamo qualcosa, ma ha bisogno di un po' di tempo. Per questo motivo, quando mangiamo è necessario masticare lentamente. Masticando correttamente riduciamo la quantità di calorie che ingeriamo. Chi mastica in maniera frettolosa ingerisce circa 300-400 calorie in più, rispetto a chi mastica lentamente. Per questi motivi è corretto affermare che una cattiva masticazione incide notevolmente sia sullo stimolo della fame che sull'aumento del peso corporeo e che migliorare l'attività masticatoria congiuntamente ad altri comportamenti alimentari può diventare un utile strumento per combattere l'obesità. Modificare lo stile di vita, promuovendo un'alimentazione sana e l'aumento dei livelli di attività fisica è la strategia più salutare per gestire l'eccesso di peso e le sue complicanze. Purtroppo i risultati delle terapie proposte non sempre determinano una modifica dello stile di vita persistente da parte dei pazienti : è nostra esperienza comune il fenomeno del drop out che porta ad un abbandono precoce della terapia. Il drop out ha conseguenze negative, in quanto determina la cronicizzazione del problema, candidando il paziente alla continua ricerca di diete sempre "diverse" e miracolose oppure alla convinzione dell'impossibilità di raggiungere l'obiettivo.

"DENTALSLIM-UP" e "BITE MOBILE"

Da qui nasce l'idea e la progettazione di un dispositivo orale che rendesse più lenta la masticazione per ridurre l'introito calorico giornaliero. Il dispositivo orale, Dentalslim-UP, è costituito da due parti per emiarcata che vengono tenute insieme da un connettore tipo barra palatale (passiva) e quindi senza effetto ortodontico. Questi rialzi occlusali essendo perfettamente articolati con l'arcata antagonista rendono l'apparecchio stabile ma soprattutto con effetto bite senza assolutamente alterare il sistema stomatognotico (denti, muscoli, articolazioni). Il materiale utilizzato è estetico in quanto trasparente, altamente resistente, atossico e completamente biocompatibile. Il dispositivo viene cementato ai premolari e molari, lasciando quindi liberi gli incisivi e i canini. Dentalslim-UP ha il compito di rallentare la lingua durante la deglutizione, con conseguente rallentamento della velocità di masticazione. La presenza della placca centrale, diminuisce il volume della cavità orale. Questo determina un aumento dei tempi necessari per l'assunzione di cibo e diminuisce di conseguenza anche l'impulso ad assumere più cibo. Il bite può essere utilizzato regolarmente ed in maniera continuativa per tutto il tempo che si ritiene necessario, a prescindere dalla volontà momentanea ed altalenante del soggetto che desidera, o che deve dimagrire, in quanto è fisiologicamente poco invasivo e non comporta alcun rischio. Inoltre verrà cementato ai denti in modo che il paziente non possa liberamente e autonomamente rimuoverlo. E' chiaro quindi che questo presidio trova applicazione del trattamento del sovrappeso, dell'obesità e risulta utile nei disturbi da alimentazione incontrollata, condizione che spinge il soggetto a compiere grandi "abbufate" in modo veloce e vorace. Per tutto il periodo durante il quale si utilizza il bite, il paziente potrà seguire una dieta bilanciata di tipo mediterraneo. Il paziente perde peso solo riducendo la quantità di cibo che assume durante i pasti della giornata, senza essere costretto a seguire diete drastiche o restrittive. Importante è un intervento multidisciplinare ed integrato: l'odontoiatra ha un ruolo fondamentale in qualità di esperto del cavo orale e il nutrizionista è la figura professionale necessaria per modificare o rafforzare le abitudini di attività motoria e di alimentazione e preparare il paziente alla fase successiva di rimozione del dispositivo. Lo scopo è riconsegnare il paziente alle nuove abitudini alimentari che si spera siano cambiate o che siano in cambiamento.